I fili di sospensione per un viso giovane: una guida completa

Il desiderio di mantenere un aspetto fresco e riposato, contrastando i segni visibili del tempo come il rilassamento cutaneo e la perdita di volume, ha spinto la medicina estetica a sviluppare soluzioni minimamente invasive e altamente efficaci

Tra queste, i fili di sospensione (o fili di trazione) sono emersi come una delle tecniche più richieste per il ringiovanimento non chirurgico del viso. Questi fili, costituiti da materiali biocompatibili e riassorbibili, offrono una valida alternativa al lifting chirurgico tradizionale, promettendo risultati naturali con tempi di recupero notevolmente ridotti. 

Per questo è importante comprendere la tecnologia, le tipologie e il meccanismo d’azione di questi dispositivi per chiunque stia valutando questo trattamento per contrastare la forza di gravità e ridefinire i contorni del volto.

La scienza dietro i fili: materiali e meccanismo d’azione

I fili di sospensione utilizzati in medicina estetica sono generalmente realizzati in materiali biocompatibili e completamente riassorbibili. I più comuni sono il PDO (Polidiossanone), un materiale utilizzato da decenni in chirurgia, e il PLLA (Acido Poli-L-Lattico), noto per la sua capacità di stimolare il collagene. Entrambi i materiali vengono metabolizzati e riassorbiti dal corpo nel corso del tempo, da sei mesi a due anni a seconda del materiale e del tipo di filo, senza lasciare residui permanenti.

Il meccanismo d’azione dei fili è duplice. Inizialmente, i fili agiscono come supporto meccanico immediato: vengono inseriti sotto la pelle e, grazie a piccole ancore, coni, o uncini che si aggrappano al tessuto sottocutaneo, il medico è in grado di esercitare una trazione delicata per sollevare e riposizionare i tessuti rilassati, ottenendo l’effetto lifting. 

La seconda e più duratura azione è la biostimolazione: una volta inseriti, i fili inducono una risposta infiammatoria controllata nel tessuto circostante, stimolando la produzione di nuovo collagene e di elastina. La neoproduzione di matrice extracellulare crea un “supporto biologico” interno che continua a sostenere la pelle anche dopo che i fili si sono completamente riassorbiti, prolungando così l’effetto di ringiovanimento e migliorando la qualità e la densità cutanea.

Tipologie di fili: trazione, sospensione e biostimolazione

Come detto, non tutti i fili sono uguali, e la scelta della tipologia dipende dalla zona da trattare, dal grado di rilassamento cutaneo e dall’obiettivo specifico del paziente. 

La classificazione principale li divide in base alla loro funzione. Esistono i fili di sospensione o trazione che sono dotati di micro-uncini, ancore o coni lungo la loro lunghezza. Sono i fili più robusti e vengono utilizzati per ottenere un sollevamento significativo dei tessuti, ideali per ridefinire l’ovale del viso, sollevare le guance cadenti e le sopracciglia. Il posizionamento di questi fili richiede una tecnica precisa da parte del medico per garantire un ancoraggio efficace e un risultato armonioso e naturale. 

L’altra tipologia sono i fili lisci che sono privi di uncini e generalmente corti. Non hanno una funzione di trazione meccanica significativa, ma sono utilizzati principalmente per la biostimolazione e il rassodamento cutaneo. Vengono inseriti a rete in aree specifiche, come il collo, il contorno occhi o sopra il labbro superiore, per migliorare la texture della pelle, ridurre le rughe sottili e aumentare la produzione di collagene in modo diffuso. Una valutazione esperta è fondamentale per determinare la combinazione ottimale di fili, spesso utilizzata in sinergia per affrontare sia il rilassamento profondo che il miglioramento superficiale della pelle.

I benefici dei fili di sospensione

I fili di sospensione sono particolarmente indicati per pazienti che presentano un rilassamento cutaneo da lieve a moderato e che non sono ancora pronti o idonei per un intervento chirurgico invasivo. 

I candidati ideali sono spesso nella fascia di età tra i 35 e i 60 anni. Le aree del viso e del corpo che beneficiano maggiormente del trattamento includono il contorno mandibolare per trattare le guance cadenti (i jowls) e ripristinare una linea della mascella definita; le guance e la zona zigomatica per sollevare e ripristinare il volume perduto del terzo medio del viso; le sopracciglia per un effetto lifting sulla fronte e sulla zona perioculare, contrastando la palpebra cadente; e il collo per migliorare l’aspetto della pelle rilassata.

I benefici principali includono l’immediatezza dei risultati, dovuta all’effetto di trazione meccanica, e la durata a lungo termine, garantita dalla successiva stimolazione del collagene. A differenza della chirurgia, il trattamento si esegue in ambulatorio, ha una durata di circa un’ora e i pazienti possono generalmente tornare alle normali attività sociali entro pochi giorni, con un minimo disagio come lieve gonfiore o qualche ecchimosi.

Procedura e post-trattamento

L’applicazione dei fili di sospensione è una procedura minimamente invasiva che viene eseguita in anestesia locale. Dopo aver mappato le aree da trattare, il medico inserisce i fili attraverso piccoli punti d’ingresso sulla pelle, utilizzando un ago o una cannula sottile. Una volta che i fili sono in posizione e ancorati, vengono delicatamente tirati per ottenere l’effetto lifting desiderato prima di essere tagliati all’estremità. L’intera procedura è caratterizzata da una precisione chirurgica, ma senza i disagi e i rischi di un’operazione vera e propria.

Il successo del trattamento dipende in gran parte anche dalla corretta gestione del post-trattamento. È fondamentale che il paziente segua scrupolosamente le indicazioni del medico, che includono solitamente evitare espressioni facciali eccessive o movimenti bruschi del viso per le prime 24-48 ore, dormire a pancia in su per una settimana, e astenersi da massaggi facciali, trattamenti dentali intensivi o attività fisica intensa per circa due settimane. 

I risultati completi del lifting e della biostimolazione si manifestano pienamente dopo circa due o tre mesi, una volta che il nuovo collagene ha iniziato a formarsi e il gonfiore iniziale è completamente scomparso.

Un ponte tra cosmesi e chirurgia

I fili di sospensione per un viso giovane rappresentano una sofisticata frontiera nella medicina estetica, offrendo un’opzione di ringiovanimento efficace e discretamente reversibile

Funzionando sia come supporto meccanico temporaneo che come potente stimolatore di collagene a lungo termine, si collocano in una posizione tra le soluzioni cosmetiche superficiali e l’invasività della chirurgia plastica. La loro efficacia, la sicurezza legata all’uso di materiali riassorbibili e i rapidi tempi di recupero li rendono una scelta eccellente per chi cerca un miglioramento significativo e naturale della lassità cutanea

Affidandosi al dottor Lino Bertolini e allo staff di professionisti del nostro studio, il paziente avrà la sicurezza di contare su un team qualificato ed esperto in grado di padroneggiare le diverse tecniche di inserimento per scolpire i contorni del volto in armonia con la sua struttura naturale.

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